Libreria NEUMA – RIVA 1920

Salone del Mobile (2014)

La poliedrica artista Lia Bosch ha esposto, durante l’edizione del Salone del Mobile 2014 , il suo progetto di design, Neuma.

Seguendo il pensiero filosofico di Platone, Aristotele e dei pitagorici tutte le cose derivano dal concorso dell’unità e della molteplicità, del limite e dell’illimitato. Infatti, come spiega Aldo Colonnetti, Direttore di Ottagono, la libreria Neuma, progettata da Lia Bosch per Riva 1920, realizzata in noce, racconta di questa particolare spiegazione dell’origine del mondo, un mondo dove i rapporti numerici costituiscono la struttura della realtà, e quindi anche delle cose comuni.

“Neuma” è il risultato progettuale di una serie di relazioni, dove il numero 3 sta alla base di ogni elemento costruttivo, dall’altezza alla profondità, dalla larghezza agli spessori, senza che il modello logico-astratto condizioni, a livello espressivo ed estetico, il risultato finale.
Ecco, questo è il miracolo del design quando diventa produzione seriale; la forma finale e il materiale utilizzato, il legno nel nostro caso, sono in grado di restituire, in modo coerente e compiuto, l’idea del progettista, affidando a noi poi il compito di utilizzare intelligentemente l’oggetto.

Allora “Neuma” diventa, subito, la libreria che cercavamo da anni perché, oltre a contenere libri, li ordina secondo un’antica teoria che, comunque e al di là della propria fede filosofica, utilizziamo per classificare il mondo, non solo dei numeri. In questo caso i numeri sono i libri e, ogni libro, a sua volta, rappresenta un’altra serie di numeri, perché la conoscenza è sempre sospesa tra “unità e molteplicità”; e qui il cerchio si chiude nel segno di Pitagora, da dove eravamo partiti.

 

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